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Ricette

07/11/2014
da Adriana Sicilè
Fantastiche e complete  ricette da i migliori cuochi Siciliani e non solo!

Pasta alla norma

20/09/2019
da Adriana Sicilè
Pasta alla norma

Ingredienti per 4 persone:

3 melanzane
salsa di pomodoro -
sale e pepe
olio di oliva
2 spicchi di aglio
basilico
tortiglioni o pennette o spaghetti
ricotta salata grattugiata.

Preparazione

1 Tagliate a dadini tre belle melanzane, mettetele in uno scolapasta, salatele e lasciatele riposare per un'ora.

2 Asciugatele e friggetele in olio caldo. Preparate la salsa: mettete a soffriggere nell'olio in una casseruola due spicchi d'aglio, aggiungete la salsa di pomodoro, aromatizzatela con qualche foglia di basilico, salate, pepate e fate andare a fuoco moderato per una decina di minuti.

3 Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela al dente, conditela con la salsa di pomodoro, versatela nei piatti e completate con le melanzane e una buona dose di ricotta salata grattugiata.

Sicilian Sfinci

19/09/2019
da Adriana Sicilè
Sicilian Sfinci
Ingredienti:

500 g di farina 00, 500 g di acqua, 10 uova, 100 grammi di strutto, 10 grammi di sale, un pizzico di bicarbonato, olio di semi abbondante per friggere (in origine si usava lo strutto). Dosi per la Crema di Ricotta: 2 Kg di ricotta, 1,2 Kg zucchero, 100 grammi di cioccolata fondente (a gocce), 300 g, Scorze d’arancia o ciliegie candite q.b., Granella di pistacchi. .

Dolci tradizionali della festa di San Giuseppe. Il nome Sfincia deriva dall'arabo è significa spugna, infatti quando essa va in cottura si gonfia lasciando delle porosità all'interno proprio come fosse una spugna.

Preparazione:

Mettere nell’acqua lo strutto ed il sale e fare bollire. Incorporare la farina e mescolare continuamente sino a quando la pasta non diventa dura .

2 Mentre la pasta si va raffreddando, stenderla con il matterello fino a quando la pasta non diventerà tiepida. A questo punto si riforma con la pasta un unico corpo e si uniscono 8 delle 10 uova uno per volta (unire il successivo uovo quando il precedente è ben assorbito dalla pasta).

Aggiungere il pizzico di bicarbonato e lavorare, infine aggiungere le ultime due uova con lo stesso procedimento descritto, fin quando la pasta sarà ben amalgamata.

4 Prendere il composto a cucchiaiate (non troppo grandi e poche alla volta) e tuffarle nell’olio, non troppo bollente ma abbastanza caldo, e far cuocere, per circa venti minuti, immergendole continuamente, fin quando le “sfince” saranno ben dorate. Man mano che le sfinge saranno pronte, metterle a sgocciolare su carta assorbente e farle raffreddare.

Preparare la crema di ricotta quindi aggiungere la cioccolata e la zuccata a pezzetti amalgamando bene il tutto. A questo punto praticare un foro nelle “sfinge” e fare in modo di farvi entrare la crema, quindi spalmarne ancora sulla parte esterna. Decorare con la granella di pistacchi e, se si vuole, con le scorze d’arancia o le ciliegie candite.

Pitoni Messinesi

17/09/2019
da Adriana Sicilè
Pitoni Messinesi

INGREDIENTI x 4 PERSONE

500 gr. di Farina di semola di prima macina, 1 cubetto lievito di birra, 50 gr. di sugna per dolci. 15 gr. di sale, 50 gr. di acciughe salate, 500 gr. di scarola riccia (indivia), 200 gr. di formaggio scamorza, 7 pomodori maturi, olio di oliva e di semi di buona qualità.

PREPARAZIONE

1 In un tegame intiepidite 200 g di acqua nella quale diluirete il sale ed il lievito mescolando fino alla completa soluzione.

2 Su un piano versate la farina e disponetela in modo da formare un solco circolare dove verserete il lievito preparato precedentemente. Impastate fino a far assorbire tutto il liquido, aggiungete , infine, lo strutto e continuate ad impastare fino ad amalgamare il tutto.

3 L'impasto deve restare morbido e non incollarsi alle mani. Aggiustare il tutto con acqua tiepida e farina quindi avvolgere l'impasto in un canovaccio e fatelo riposare e lievitare per il tempo necessario (dalle 2 alle 3 ore).

4 Tagliare a cubetti la scamorza e sminuzzare in piccoli pezzi la scarola riccia, tagliare a pezzetti il pomodoro. Formate 10 panetti di uguale peso senza impastare ulteriormente. Spianate con un mattarello un panetto fino a ridurlo ad una sfoglia di 2/3 mm circa di spessore quindi disponete sopra un piatto di medie dimensioni capovolto e con un coltello ritagliate un cerchio asportando i resti della pasta.

5 Disponete nel semicerchio inferiore 3 4 pezzettini di acciughe, un ciuffo di scarola riccia, l'equivalente di 20 g. di scamorza tagliata a cubetti, un pizzico di sale e il pomodoro tagliato a pezzetti. Ricoprite fino a far combaciare i bordi e pressate lungo la circonferenza con le dita per far incollare i lembi.

6 L'operazione va ripetuta per tutti i restanti panetti. Friggete in abbondante olio di semi bollente fino alla doratura. Suggerimenti Per una perfetta riuscita della ricetta è indispensabile seguire scrupolosamente la scelta degli ingredienti e le fasi di preparazione.

7 Non scaldare troppo l'acqua in quanto una temperatura superiore a 30/35 gradi distrugge i fermenti del lievito rendendolo praticamente inefficace. Prima della spianatura dell'impasto è necessario spolverare di farina il piano di lavoro in modo da non far attaccare il pitone.

8 Durante la preparazione del pitone è necessario disporre gli ingredienti senza sporcare con olio, farina i bordi che andranno sovrapposti al fine di permettere una perfetta saldatura per una buona riuscita del pitone. Immergere in olio il pitone dopo almeno 5 minuti dalla preparazione per permettere il consolidamento della saldatura. Il pitone, durante la frittura, deve galleggiare nell'olio; pertanto se non si dispone di una friggitrice si possono ottenere ottimi risultati utilizzando una casseruola di alluminio con bordi alti nella quale andrà versata una quantità di olio di semi tale da far galleggiare i pitoni (2 l circa).

9 Disporre i pitoni fritti in posizione orizzontale e su della carta assorbente per distribuire uniformemente l'impasto interno e far assorbire l'eccesso di olio. Servire ancora caldi.

Insalata di arance

13/09/2019
da Adriana Sicilè
Insalata di arance
  • Arance rosse di Sicilia
  • cipollotto
  • cucchiaino di prezzemolo tritato
  • cucchiai di olive nere snocciolate
  • cucchiai di olio extravergine d'oliva sale e pepe.

Lavate le arance e sbucciatele, elminando la pellicola e mantenendo la forma intera dell'arancia. Tagliate a fette alte, circa 1 cm. Preparate il condimento: pelate il cipollotto, affettatelo sottile e mettetelo in una ciotola, unite il prezzemolo tritato e le olive tagliate a pezzi. Aggiungere l'olio il sale ed il pepe. Versate il tutto sulle arance e servite l'insalata dopo 10 min a temperatura ambiente.

 

 

Acciughe al mandarino

13/09/2019
da Adriana Sicilè
Acciughe al mandarino
  • Otto acciughe sottosale
  • mezzo mandarino
  • mezzo limone
  • scorza di mezzo limone
  • 1 peperoncino
  • olio extravergine d’oliva
  • crostini di pane siciliano con i semi di sesamo

Otto acciughe sottosale di ottima qualità, diliscare, sciacquare e pulire dal sale. Tagliarle a pezzettini, di circa 1- 2 cm. Adagiarle su un piatto e irrorarle con ottimo olio extravergine, il succo di mezzo mandarino e mezzo limone, la scorza di mezzo limone e un pochino (a piacere e in base al livello di piccantezza) di peperoncino piccante fresco tagliato a rondelline fini.

Lasciare marinare una decina di minuti e mangiare con crostini di pane siciliano (con i semi di sesamo) passato al grill e reso caldo e croccante.

Cannoli siciliani

20/09/2018
da Adriana Sicilè
Cannoli siciliani

Ingredienti: x4 

250g di farina
1 cucchiaino di cacao amaro
30g di lardo
1 cucchiaio di marsala
1 albume d'uovo
500g di ricotta di pecora
150g di zucchero semolato
1/2 di sacca di vanillina
50g di scaglie di cioccolato fondente 50 g di zucca a dadini (opzionale) zucchero a velo
sale
olio di semi

Preparazione:

1 Impastare la farina con lo strutto, 1 cucchiaio di zucchero, cacao, Marsala e un apporto di sale, aggiungendo l'acqua necessaria, fino ad ottenere una pasta costante.

2 Avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigo per mezz'ora. Dopo questo tempo, stendere l'impasto in una pasticceria non troppo sottile e fare forme ovali; poi avvolgerli intorno ai cannelli di alluminio appropriati, sovrapponendo i lati e sigillandoli con albume d'uovo sbattuto.

3 Friggere la scorza in abbondante olio caldo; scolarli e metterli su carta da cucina per perdere l'olio, togliendo i cannelli solo quando sono completamente freddi.

4 Mescolare la ricotta setacciata con lo zucchero, un pizzico di vanillina e un pizzico di sale; quindi, incorporare il cioccolato e, se volete, la zucca.

5 Pochi minuti prima di servire, riempire la scorza con la crema di prapoven e risolvere il cannoli con lo zucchero a velo.

Ora di pranzo: 1 ora
Tempo di cottura: 5 minuti

Cartocci siciliani

20/09/2018
da Adriana Sicilè
Cartocci siciliani

Ingredienti: x6

500 grammi farina 0 (ancora meglio farina di Manitoba)
50 grammi di margarina
25 grammi lievito di birra
1 uovo
2,5 dl di latte (per l’impasto)
50 grammi di zucchero (per l’impasto)
Una bustina di vaniglina (meglio la bacca di vaniglia)
Cannelli di alluminio
Olio di semi per frigger q.b.
Zucchero semolato per la guarnizione finale

1 chilo di ricotta di pecora freschissima
600 grammi di zucchero

Se la ricotta è molto umida, come dovrebbe essere, farla sgocciolare in modo da eliminare la maggio parte di siero. Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla.

Preparazione:

1 Mettere in una scodella la farina setacciata con la margarina, a temperatura ambiente e un pizzico di vaniglina. Impastare bene, quindi aggiungere il lievito sminuzzato,  lo zucchero, il latte tiepido, da aggiungere poco per volta e continuare ad impastare.

Quando il lievito sarà ben amalgamato unire, fuori dalla scodella, un pizzico di sale e continuare ad impastare fin quando non otterremo un composto omogeneo. A questo punto aggiungere l’uovo battuto ed impastare energicamente, sollevando e sbattendo la pasta sul piano di lavoro (tutto si facilita se usiamo una planetaria).

3 Rimettere l’impasto nella ciotola ed aggiungere poca acqua, lavorandolo in modo da ottenere una pastella compatta, quindi riprendere ad impastare vigorosamente. Alla fine si deve ottenere una pasta morbida che ungeremo con l’olio che porremo a lievitare in un luogo tiepido per circa due ore.


4 Quando la pasta sarà ben lievitata, ricavare dei salsicciotti che divideremo in pezzi grandi quanto una piccola mela. Ungersi le mani con l’olio e maneggiarli in modo da formare dei bastoncini che si dovranno arrotolare sui cannelli d’alluminio imburrati e infarinati, non appena i cartocci saranno tutti avvolti nelle canne, rimetterli a lievitare, su di un ripiano oliato,  per un’ora.

5 Tuffare con delicatezza i cartocci, con tutta la canna, in abbondante olio e, quando saranno ben dorati riporli su carta assorbente e lasciarli raffreddare. Togliere le canne, riempirli con la crema di ricotta ed infine passarli sullo zucchero.

Sarde al forno

20/09/2018
da Adriana Sicilè
Sarde al forno

Igredienti per 4 persone:

500 g di sarde 3 pomodori origano
olio
sale e pepe.

Preparazione:

Pulire, lavare e decapitare le sarde. Collocare allineate in una teglia unta d'olio. Condire con sale, pepe, origano e pomodori puliti e fatti a pezzetti. Infornare per pochi minuti a fuoco alto, quindi girare le sarde e farle cuocere anche dall'altro lato. In pochi minuti si potranno servire.

La granita siciliana

20/09/2018
da Adriana Sicilè
La granita siciliana

I gelati in Sicilia hanno tradizione antica.

Una volta, nelle famiglie patrizie, si conservava per la stagione estiva la neve dell'Etna in
apposite "case neviere", anfratti naturali in luoghi particolarmente freschi, per ripararla
dal caldo e utilizzarla all'occorrenza nella preparazione di sorbetti e gelati.
Fino ad oggi nessuna grande industria del Nord, con i suoi prodotti accuratamente studiati e confezionati, è riuscita a scalzare il posto che nelle scelte dei buongustai occupa il gelato artigianale, un vero e proprio vanto della pasticceria siciliana.

La qualità, i tipi, il gusto, le essenze, la manifattura dei gelati varia da una zona all'altra dell'isola, in una serrata e stimolante competizione fra una città e l'altra. A Palermo primeggiano i "pezzi duri". Il gelato di melone rosso (anguria) con profumo di gelsomino, tipico del Festino di Santa Rosalia, quello di "scorzonera e cannella", la cassata (da non confondere con la più famosa gemella, tradizionale torta pasquale), il coloratissimo "giardinetto" e finché il gelato di "riso e chantilly" di chiara origine francese. Durante la Belle Époque le gelaterie più famose, si trovavano lungo la passeggiata a mare del Foro Italico e spesso le signore consumavano il gelato all'interno delle loro eleganti carrozze, in sosta davanti al bar. Nel messinese spiccano le granite, di caffè e di limone, molto simili a quelle del palermitano, per la loro consistenza granulosa, ma del tutto diverse dalle granite dei paesi del Val di Noto, vera e propria specialità dolciaria della zona, assai più compatte e lavorate. Programmare un viaggio in Sicilia, alla scoperta di cittadine quali Noto, Modica, Ragusa Ibla o Palazzolo Acreide, è fondamentale pera tutti coloro che sono interessati alle bellezze architettoniche e paesaggistiche che questi luoghi offrono. Le passeggiate lungo le vie dei centri abitati, su cui si affacciano palazzi nobiliari ed eleganti edifici, presentano una scenografia del tutto particolare, che segna felicemente il passaggio dal tardo barocco, alle linee più morbide e contenute di un nascente Settecento.

Ma la vera specialità della zona, specie delle tante pasticcerie di Noto o di Modica, sono i gelati, o più esattamente le granite. Se infatti i gelati, in coppa o a pezzi duri, si possono trovare un pò in ogni parte d'Italia, le granite restano un'assoluta prerogativa della Sicilia, ed in particolare della Sicilia orientale. A differenza di Palermo o di Messina, dove le granite sono per lo più di caffè o di limone, a Noto o a Modica e più generalmente in tutti i paesi limitrofi, la granita si arricchisce di innumerevoli sapori: mandorla, arancia, fragolina di bosco (quando è il tempo delle fragole), gelsi neri, mandarino. Nel più antico bar di Noto, a pochi passi dal duomo impacchettato per i restauri, ci si potrà sedere ai tavoli all'aperto e, nell'imbarazzo della scelta, dedicare una punta di atten- zione anche alla granita di pesca aromatizzata al basilico. A paragone dei comuni gelati, che si presentano cremosi e mantecati, la granita è particolarmente dissetante, perché a base di acqua.

È la granita, tuttavia, a mantenere il posto d'onore, rimanendo a tutt'oggi una specialità siciliana assolutamente irripetibile. Che non ha nulla a che vedere con la "grattata di ghiaccio" insaporita con essenze varie, che nei bar del Nord Italia servono come granita. Con grande delusione dei siciliani che per un momento, tenendo il bicchiere gelato fra le mani, avevano creduto di ritrovare gli antichi sapori della loro terra.

Granita di limone 

Ingredienti: Mezzo litro di acqua; 500 g di zucchero; 10 limoni. 

Preparazione: fate sciogliere lo zucchero nell’acqua, riponete nel freezer a gelare, mescolando di tanto in tanto, per evitare che non si solidifichi uniformemente.


Granita di gelsomino

Ingredienti: 100 g di gelsomini; Cannella; 300 g di zucchero; 1 litro di acqua; 1 limone -

Preparazione: Fate macerare i fiori di gelsomino in 1 litro d’acqua per 24 ore. Filtrate l’acqua e unire lo zucchero sciolto in 2 litri d’acqua; aggiungete il succo di limone ed un pizzico di cannella. Mettete nel freezer a gelare, rimestando di tanto in tanto per evitare che diventi compatto.

Granita di fragole 

Ingredienti: 1 kg di fragole; Mezzo litro di acqua; 1 limone; 400 g di zucchero 

Preparazione: Sciogliete lo zucchero nell’acqua, incorporate il passato di fragole, il succo di limone e mettere nel freezer a gelare, rimestando perché non diventi dura e compatta.


Granita di mandorle 

Ingredienti: Mezzo litro di latte di mandorle; 200 g di zucchero; 300 g di acqua 

Preparazione: Sciogliete lo zucchero nell’acqua, aggiungete il latte di mandorle e mescolate bene. Riponete nel freezer a gelare rimestando di tanto in tanto.

Panelle

20/09/2018
da Adriana Sicilè
Panelle

Le Panelle sono frittelle di ceci, rotonde o rettangolari, tipiche della cucina siciliana e in particolare di quella palermitana. Solitamente vengono servite in mezzo alle Mafalde, i tipici panini siciliani molto soffici e con semi di sesamo sulla superficie, e rappresentano il cibo da strada per antonomasia del capoluogo siciliano. Consumate come spuntino nutriente e vendute sie nelle friggitorie fisse, sia in quelle ambulanti sparse in tutta la città, le panelle sono preparate con pochi e semplici ingredienti: farina di ceci, acqua e prezzemolo. Le loro origini antichissime sono probabilmente arabe. Infatti la pianta leguminosa del cece è originaria dell’oriente e, crescendo spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo, occupa un posto di rilievo nella cucina del territorio. Furono proprio gli arabi a macinare i semi di questo legume per ricavarne una farina che veniva poi mescolata con l’acqua. Questo impasto, tirato in sfoglie e poi fritto, dava vita alla prima panella. Questa preparazione può essere consumate nel pane o semplicemente da sola come antipasto caldo.

NGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • Farina di ceci 500 g
  • Acqua1,5 l
  • Sale1/2 cucchiaio
  • Prezzemolo Quanto basta
  • PepeQuanto basta
  • Olio di semi di arachide Quanto basta
  • PREPARAZIONE RICETTA DELLE PANELLE

     
     
    1 In una ciotola capiente stemperate gradualmente con una frusta la farina di ceci con l’acqua, il sale ed il pepe in modo che non rimangano grumi.
     
    2 Versate in una pentola il composto e, a fiamma media, portate a ebollizione senza mai smettere di mescolare. Questo è molto importante altrimenti l’impasto di ceci si attaccherà alla pentola e non sarà più utilizzabile. Quando avrà raggiunto il bollore, aggiungete il prezzemolo finemente tritato e continuate a cuocere per una decina di minuti o comunque finché non si addenserà come a sembrare un purè.
     
    3 Stendete l’impasto ancora caldo su due placche da forno, livellate bene lo strato fino a raggiungere lo spessore di 2 cm e lasciatelo raffreddare. Una volta freddo e quindi solido, ritagliate con un coppa pasta dei dischi di circa 9 cm o in alternativa ricavate altrettanti rettangoli.
     
    4 In una pentola larga scaldate abbondante olio di arachide e friggete le Panelle un po’ alla volta fino a doratura quindi scolatele su carta e servitele ancora calde.

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